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Sito dello psicologo Vittorio Mendicino di Roma. Tratta di psicoterapia,psicoanalisi,psicologia,disturbi psichici,salute,articoli,ricerche. Offre risorse,indirizzi utili, |
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Schizofrenia
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Descrizione Freud riguardo gli schizofrenici scrive: “questi ammalati si sono distolti dalla realtà esteriore ed è per questo che su quella interiore ne sanno più di noi e possono rivelarci cose che senza il loro aiuto sarebbero rimaste impenetrabili”. La schizofrenia fa parte del gruppo delle psicosi, in genere si manifesta dopo l’adolescenza o durante la giovinezza, nella prima fase dell'età adulta.Sottotipi della schizofrenia sono: - tipo paranoideo (con presenza di alcuni deliri come: delirio di gelosia, delirio erotomane, delirio interpretativo, delirio di persecuzione, delirio di querela, delirio di grandezza di cui i fratelli, genitori, parenti e persone comunque vicine, sono i principali protagonisti); - tipo disorganizzato (eloquio e comportamento disorganizzato, affettività appiattita o inadeguata). - tipo catatonico (catalessia, eccessiva attività motoria, negativismo estremo, dopo un periodo di eccitazione si può arrivare anche ad un completo arresto motorio); - tipo indifferenziato (frequenti allucinazioni uditive e relativa preoccupazione per uno o più deliri). - tipo residuo (assenza di rilevanti deliri e allucinazioni, eloquio e comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico; convinzioni strane esperienze percettive inusuali, appiattimento affettivo). Il concetto di reazione schizofrenica è più soddisfacente di quello di schizofrenia,in quanto si intende una reazione a eventi di vita insostenibile e pendenti verso il precipizio della psicosi. Il soggetto assiste perdente al graduale deterioramento del suo modo di vivere e del suo ambiente scolastico, familiare, lavorativo e affettivo. Intanto l’angoscia interna e “primaria” prende il sopravvento, spadroneggia e saccheggia chiunque si trova nella sua orbita compreso la già precaria struttura affettiva di contenimento, spianando così la strada alla reazione schizofrenica. Intanto i familiari che sono coinvolti fino al collo, continuano a “negare” ad attribuire la comparsa della sofferenza del ragazzo al suo carattere sensibile e discolo o a uno dei genitori. Possiamo, allora asserire che alcune manifestazioni bizzarre e strane si manifestano anche molto prima dell’esordio della schizofrenia, ma passano inosservate o malamente interpretati dalle figure parentali. Quando l’esordio psicotico si manifesta in maniera lenta e insidiosa, preceduto dal carattere “schizoide”, sovente compaiono manie di persecuzioni, la convinzione di essere spiati, seguiti e ascoltati, di essere oggetto di aggressioni o tentativi di omicidi queste vengono, però, mantenute segrete, non vengono esternate, come avviene invece dopo la conclamazione del quadro psicotico vero e proprio. Vogliamo ribadire e sottolineare che la schizofrenia spesso è anticipata da “screpolature e movimenti sismici” ovvero psichici, precursori del terremoto quale evento psicotico acuto. Dopo la diagnosi di schizofrenia si può effettuare una specificazione sulla gravità della malattia che può essere: lieve, moderata, grave; se invece, con il tempo la malattia risulta “diminuita” nei suoi sintomi caratterizzanti, allora si può parlare di remissione parziale, completa o di anamnesi. |
Appunti sull’esordioLa reazione schizofrenica può anche essere provocata dal vissuto generato dagli altri (ambiente-madre) quando questi si allontanano troppo, quindi dalla rottura del contenitore che si rompe; questi eventi si costituiscono come forze che spingono nel precipizio, ovvero in una situazione di solitudine e di abbandono, nel buio spaventoso, nel non senso, “in quell’area dove regnano gli elementi beta” (Bion). La reazione schizofrenica può essere ugualmente generata da spinte esercitate dagli altri nell’avvicinarsi oltre i limiti delle “mutande emotive”, distanza che il soggetto aveva precedentemente creato a difesa del suo precario equilibrio psicologico. Quando l’esordio è nell’infanzia o adolescenza, produce un’incapacità a raggiungere livelli di funzionamento interpersonale, scolastico e lavorativo, soddisfacente.
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Sintomi
Descrizione deliri
- delirio di grandezza: il soggetto è
convinto di avere un valore, potere e conoscenze superiori alla norma, di
possedere una identità divina o comunque famosa; questo tipo di delirio si
riferisce principalmente al soggetto stesso. I sintomi più evidenti della schizofrenia sono costituiti dalla presenza di preoccupazione relativa ad uno o più deliri.
Allucinazioni
Nella fase iniziale della malattia le
allucinazioni sono soprattutto visive a volte quanto quelle uditive che
invece si manifestano durante tutto il decorso della malattia. voci udibili,
voci sotto forma di discorsi e repliche, voci che commentano l’operato del
soggetto, esperienza di passività somatica, furto del pensiero ed altre
esperienze di influenzamento del pensiero, diffusione del pensiero,
percezioni deliranti e sensazioni di costrizione del dominio della
volizione, dei sentimenti e degli impulsi). I positivi riguardano i disturbi del contenuto del pensiero (deliri), disturbi di percezione (allucinazioni), e le manifestazioni comportamentali (catatonia e agitazione) in genere si sviluppano in breve tempo e sono spesso accompagnate da un episodio psicotico acuto. I sintomi negativi possono essere considerati come un’“assenza” di funzioni, mancanza o povertà di pensiero, mancanza di interessi, di desiderio, stato di apatia.
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Nelle urgenzeDi solito il primo ricovero coincide con un esordio acuto. Quando la crisi non è più contenibile e straripa chiaramente diventa un problema di pronto soccorso, di 118. |
Il carattere del paziente
Il carattere dello schizofrenico può essere
considerato, già prima della conclamazione del disturbo, come un tipo
tendente all’isolamento, con assenza di rapporti d’amicizia, invischiato
mammonamente, strano, bizzarro, diffidente. |
La famiglia del paziente schizofrenico
La madre è coinvolta nel fattore dinamico
della genesi delle future malattie psichiatriche del figlio. Su questo punto
esiste una sostanziale concordanza di vedute, ma alcuni orientamenti
attribuiscono alle caratteristiche della madre, una importanza minima, altri
massima. La madre dello schizofrenico è stata definita “madre
schizofrenogenica” e variamente descritta come iperprotettiva e ostile;
essa rifiuta apertamente o subdolamente il figlio; è iperansiosa, fredda
distante, ecc.. |
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Cosa fare
Interventi preventivi
Interventi curativi In caso di esordio grave, acuto e agitato chiamare il 118 (il servizio di emergenza psichiatrica). |
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Note |
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Approfondimenti |
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Vittorio Mendicino -
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www.psicologiaeterapia.it Dott: Vittorio Mendicino (psicoterapeuta) info@psicologiaeterapia.it