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spiegazione del carattere |
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Sito dello psicologo Vittorio Mendicino di Roma. Tratta di psicoterapia,psicoanalisi,psicologia,disturbi psichici,salute,articoli sul carattere,,ricerche. Offre risorse,indirizzi utili, |
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I disturbi del carattere sono in realtà una variazione quantitativa dei modi di fare e di essere che - episodicamente in alcune situazioni e in una certa misura – possono essere presenti in tutti noi. Tali disturbi meritano attenzione , assumono significato psicopatologico solo nei casi in cui questa variazione diventa eccessiva e invasiva, da creare danno significativo alla persona stessa o a quelle che vengono in contatto con essa.
Spiegazione del carattere
Premesso che il carattere viene
spiegato con diverse modalità: “spiegazione organicista,biochimicha,psicologica,
psicoanalitica,astrologiche,fisiognomicha”. Noi qui riportiamo solo alcune
brevi considerazioni che riteniamo più convincenti.
La psicoanalisi considera il carattere come il risultato adattativo
dell’individuo (col suo temperamento naturale) al suo ambiente (culturale),
considera il carattere altresì come la forma espressiva dei meccanismi di difesa
dell’Io. Vede le determinanti dei disturbi del carattere in difettose
specifiche esperienze vissute durante le sensibili fasi evolutive,
concettualizzate come fase orale, fase anale, fase genitale. Quali poi
determinanti di un carattere orale, un carattere anale, un carattere genitale.
Questi concetti oggi vengono impiegati meno, ma mantengono
sempre viva una grande capacità espressiva ed esplicativa sulla dinamica del
"forma mentale"
Carl Gustav Jung, a proposito del
carattere in "Tipi Psicologici" (1921), dice che introversione ed
estroversione sono atteggiamenti presenti in ogni individuo in gradi diversi.
Gli introversi traggono le loro motivazioni soprattutto dall'interno, da fattori
soggettivi, mentre gli estroversi trovano le loro motivazioni dal di fuori, cioè
da fattori esterni.
Wilhelm Reich , psicoanalista austriaco allievo di Freud, nel suo lavoro ancora
attuale “Analisi del Carattere” dice che i diversi tratti del carattere si
accordano e formano un'unica difesa contro le emozioni pericolose, o vissute
come tali. Quindi, anche un intervento psicoterapeutico viene vissuto come una
minaccia, al quale il carattere oppone resistenza. L'insieme di queste
resistenze, o difese, furono definite da Reich, 'corazza caratteriale'.
Secondo Reich, i diversi tratti del carattere si accordano e formano un'unica difesa contro le emozioni pericolose, o vissute come tali. Quindi, anche un intervento psicoterapeutico viene vissuto come una minaccia, al quale il carattere oppone resistenza. L'insieme di queste resistenze, o difese, furono definite da Reich, 'corazza caratteriale'.
Edward Glover nel 1925 definì il carattere come "un insieme di reazioni comportamentali organizzate" basate su un equilibrio stabile fra le pulsioni istintuali e le richieste della realtà. L'esito dello sviluppo del carattere è un modello di adattamento alla realtà,normale o patologico.
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Nel senso comune
le categorie del carattere vengono declinate in: collerico,melanconico,flemmatico,artistico,chiuso,solare,introverso,estroverso,maniaco,ossessivo,diabolico,donnaiolo,arrivista, falso,effeminato,mascolina... |
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Il carattere viene spiegato in mille modi , ma la spiegazione psicoanalitica del carattere in : anale, genitale ed orale, paga sempre bene |
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www.psicologiaeterapia.it Dott: Vittorio Mendicino (psicoterapeuta) info@psicologiaeterapia.it |