In Italia 10 milioni di persone soffrono di disturbi mentale, un
quinto dell’intera popolazione nazionale? Le cifre sono emerse in
una
Conferenza Nazionale per la salute mentale, dal titolo "Se si può si deve",
che si è tenuta all’Università la Sapienza di Roma nelle giornate del 10, 11
e 12 gennaio 2001, promossa dal Ministero della Sanità.
I dati
forniti durante la Conferenza di
Roma sono,
allarmanti. Il
70% degli
ammalati
sarebbero
donne, anche
molto giovani,
visto che
proprio nell'adolescenza su 228 mila
ragazzi
ammalati 204
mila sono
femmine.
In generale, sono individui colpiti da disturbi e malesseri di vario genere:
il 37,8% ha disturbi della sfera affettiva, il 37,2 soffre d’ansia, il 5,8
somatizza il dolore psichico in varie malattie, il 3,6 non controlla i
propri impulsi, il 3,5 per cento presenta disturbi del sonno.
In
Italia ogni
anno si
spendono 314
miliardi in
antidepressivi
e 294 miliardi
in
antipsicotici,
e ancora altri
412 miliardi in
medicine .
Gli ammalati di mente finiscono sui giornali o nei
telegiornali solo quando sono protagonisti di fatti di cronaca.
Alcuni contestano le cifre ufficiali del Ministero,sostenendo che nella
cifra compresi anche disturbi lievi, problemi di tutti i giorni. I
disturbi veramente patologici sono molto inferiori.
Ma quali
sono le
malattie che
colpiscono la
salute mentale?
L’OMS restringe la malattia mentale a quelle patologie di esclusiva competenza
psichiatrica.
"Le patologie gravi riconosciute a livello internazionale sono: la
schizofrenia e le psicosi maniaco depressive. Sono le malattie che
comportano un’invalidità e un’impossibilità a vivere in maniera
sopportabile il proprio disagio.".
Con la chiusura dei manicomi, prevista dalla legge 180, ed
entrata in vigore molti anni dopo, secondo i dati del Ministero della Sanità al
31 marzo 2000 solo lo
0,5% dei
pazienti era
ancora in
ospedale. Prima
della chiusura
degli Ospedali
psichiatrici,
erano 78mila
500.
Oggi, si
calcola secondo
il primo
censimento
nazionale sulle
strutture
residenziali
psichiatriche,
realizzato
dall’Istituto
Superiore di
Sanità, che
circa 16 mila
pazienti
psichiatrici
siano ospitati
in 1370
strutture
residenziali. Sono pazienti
con età tra i
40 e i 59 anni, il 63% dei
quali mai
ricoverato in
precedenza in
un ospedale
psichiatrico.
Le 1370
strutture hanno
una capienza di
17 mila posti
letto, circa 12
posti per
ognuna, tre
quarti di
queste offrono
assistenza 24
ore su 24, il
78% è
finanziata dal
Servizio
Sanitario
Nazionale, il
10 da Enti
locali, il 10
da
finanziamenti
misti e solo il
2% vive con
pazienti
interamente
paganti.
Il
dato più
inquietante che
si rileva in
queste
strutture
riguarda le
dimissioni. Nel
1999, un terzo
delle strutture
non ha dimesso
alcun paziente
, un terzo ne
ha dimessi solo
due, e
l’ultimo
terzo più di
due.
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Dott: Vittorio Mendicino (psicologo-psicoterapeuta)
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