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Fobie semplici |
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Sito dello psicologo Vittorio Mendicino tratta di psicoterapia,psicoanalisi,psicologia,disturbi psichici,salute,articoli,ricerche. Offre risorse,indirizzi utili, |
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La fobia è considerata un disturbo di tipo nevrotico, si manifesta con una reazione psicofisica involontaria volta a soddisfare lo stato angoscia e a proteggere dal pericolo “anche se è irrealistico).
Riguarda svariate situazioni, come di seguito riportiamo,caratterizzate tutte una paura spropositata e irrazionale.
Tipo Animali: cavalli,cani, gatti, serpenti e topi; Questo sottotipo si manifesta generalmente nell'infanzia. “il piccolo Hans (Freud)”.
Tipo Ambiente : fobia dei temporali, del vento, delle altezze, dell'acqua,...). In genere esordisce nell'infanzia.
Tipo Sangue-Iniezioni-Ferite: la paura viene provocata dalla vista del sangue o di una ferita, o dal ricevere un'iniezione, un prelievo.
Tipo Situazionale: fobia autobus, metropolitana, tram, tunnel, buio, gallerie, ponti, ascensori, volare, guidare, o luoghi chiusi.
Altro Tipo: altre situazioni che causano la paura o l'evitamento di situazioni che potrebbero portare a soffocare,sentire ribrezzo, vomitare o contrarre una malattia.
Chi soffre di una fobia fa di tutto per
evitare il contatto, la vista dell’ oggetto fobigeno.
La
fobia specifica è definita dal DSM-IV attraverso i seguenti criteri
diagnostici:
A) Paura marcata e persistente, eccessiva o irragionevole, provocata dalla
presenza o dall'attesa di un oggetto o situazione specifici (es. volare,
altezza, animali, ricevere un'iniezione, vedere sangue).
B) L'esposizione allo stimolo fobigeno quasi invariabilmente provoca una
risposta ansiosa immediata, che può prendere forma di attacco di panico
situazionale o sensibile alla situazione.
(nei bambini l'ansia in genere viene espressa piangendo, con scoppi di ira, con
irrigidimento,sbattendo piedi e mani, o con l'aggrapparsi al genitore)
C) La persona riconosce che la paura è
eccessiva o irragionevole, ma non riesce a farci nulla. (nei bambini questa
caratteristica può essere assente)
D) La situazione (o le situazioni) fobica viene evitata oppure sopportata con
intensa ansia o disagio.
E) L'evitamento, l'ansia anticipatoria o il disagio nella situazione (o
situazioni) temuta interferiscono significativamente con le normali abitudini
della persona, con il funzionamento lavorativo (o scolastico) o con le attività
o relazioni sociali, oppure è presente marcato disagio per il fatto di avere la
fobia.
F) Negli individui al di sotto dei 18 anni la durata è almeno di sei mesi.
G) L'ansia, gli attacchi di panico o l'evitamento fobico associati con l'oggetto
o situazione specifici non sono meglio giustificabili da un altro disturbo
mentale.
L a vita quotidiana a causa della fobia comune subisce una grave limitazione anche se talvolta i familiari nemmeno se ne rendono conto
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www.psicologiaeterapia.it Dott: Vittorio Mendicino (psicoterapeuta) info@psicologiaeterapia.it |