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Dopo un'infanzia, un'adolescenza ed una prima giovinezza sull'onda dei successi e dell'onnipotenza, scrive il grande psicoanalista Jones Ernest nella sua biografia:
"La vita non era una faccenda così facile come un tempo avevo pensato. Si aveva meno potere di modellarla e determinarla di quanto non fosse sembrato . Dal caso e dalle circostanze e dai rapporti con gli altri dipendeva più di quanto non mi sarebbe piaciuto pensare".
Ernest Jones PARLA ANCHE DI SITUAZIONI CHE, TUTTORA, SONO DRAMMATICAMENTE UGUALI O PEGGIO. Scrive di quando si trasferisce da Londra in America, a Toronto (1907) e ammette:
La vita
quotidiana la
trovavo per
molti aspetti
più facile e
più semplice
che a Londra.
Mi permise di
accorgermi di
quanto sia
irrimediabilmente
complicata la
civiltà
inglese e di
quanto ogni
sforzo per
determinare il
cambiamento più
semplice e più
desiderabile
sia ostacolato
dalla
probabilità che
esso sposti un
complesso o
l'altro d'interessi tra
loro
nascostamente e
fittamente
intessuti e
legati.
Quando andai a vivere a Harley Street, ad esempio fui intimidito dalle elaborate formalità legali che si dovettero lentamente, lentissimamente attraversare prima di poter anche solo acquistare la rendita affittuaria di una casa, e poi feci la conoscenza del dedalo degli obblighi, come l'affitto del terreno, le tasse sulla casa, sull'acqua, eccetera eccetera. E ancora dopo questo, occorre sottoporre il proprio curriculum vitae a Lord Howard De Walden con degli attestati per giustificare la richiesta del suo permesso per attaccare una targa di bronzo al proprio portone! (vedi cosa necessita oggi da noi?) Che contrasto quando comprai una casa a Toronto! Comprare una casa era un atto completo in se stesso. Vorrei descrivere quel che accadde quando la vendetti. Uno straniero, che aveva sentito dire che stavo partendo , telefonò un giorno per domandare a che prezzo avessi intenzione di venderla. Quando glielo dissi, mi rispose che per lui andava bene e domandò a che ora mi avrebbe fatto comodo incontrarlo alla City Hall .Li incontrammo l'impiegato delle transazioni ; egli prontamente cercò l'indirizzo nel registro delle proprietà, cancellò il mio nome ed inserì quello dello straniero. Non vi fu nemmeno una tassa per tutto l'insieme, e naturalmente non il minimo bisogno di avvocati, agenti, "registrazione degli atti legali"o alcun altro armamentario considerato indispensabile in Inghilterra.
www.psicologiaeterapia.it Dott: Vittorio Mendicino (psicoterapeuta) info@psicologiaeterapia.it
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