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Sito dello psicologo Vittorio Mendicino di Roma. Tratta di psicoterapia,psicoanalisi,psicologia,disturbi psichici,salute,articoli,ricerche. Offre risorse,indirizzi utili, |
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La psicoterapia: descrizione del metodo di cura
La psicoterapia è un metodo di cura dei disturbi psichici e psicofisici, derivati da motivi sia consci che inconsci.
Oggigiorno è diventata trattamento elettivo di tutti i disturbi psichici, di quelli caratteriali e psicoaffettivi, dell’età evolutiva, dell’età adulta, quelli sessuali, dell’umore, dell’identità.
La psicoterapia viaggia dentro le modalità e le qualità della relazione interpersonale soggettiva, attraverso l’ autoregistrazione emotiva del vissuto che se ne ricava. E’ un’esperienza del tutto particolare, s’instaura con il terapeuta nella relazione transferale , nel luogo del “campo analitico”,
Gli accordi inizialmente stabiliti fra paziente e terapeuta per avviare la psicoterapia: “ le modalità e le condizioni”, che definiscono il “setting”sono condivisi solo intellettualmente, affinché questi accordi diventino effettivi e includano la profondità della persona, è necessario che vi sia anche l’accordo dei rispettivi inconsci. Questo di norma si realizza sul campo man mano che si procede con il lavoro analitico.
Una importante funzioni dello psicoterapeuta è quella di ascoltare, non per dimostrare che è disponibile, ma per permettere al paziente di far esprimere il suo malessere. Attraverso l’ ascolto sapiente “attenzione fluttuante” l’analista si lascia toccare da tutto il materiale presentato dal paziente, sia quelli esposti coscientemente, che da quelli rivelati attraverso le “smagliature” e gli stati emotivi, la narrazione, riuscendo cosi a lavorare con la realtà più viva e profonda e a cogliere i “fatti prescelti” con conseguente riformulazione di senso.
Dopo aver “monitorato” la generale condizione psichica del paziente e del particolare momento analitico, il terapeuta si muove elaborando, apportando e dosando il materiale emotivo e intellettivo. Avanza valutando la situazione e procede tipo: “Non ti sento, piano, aspetta, vai, spingi forte, ferma, riposiamoci, dagli una botta, pensiamoci un po’, ci siamo”.
Stiamo parlando di quando lo psicoterapeuta funziona come se fosse un “modulatore dinamico” che permette la fioritura nel campo terapeutico di maggiore o minore ascolto, di presenza o assenza di interpretazioni di sostegno esplicativo, di prudenza difensiva, di affiancamento, di compagnia…
In sintesi nel processo terapeutico, l’analista opera servendosi di tutto quanto dispone, con quello che sà e per come è, usa la sua “strumentazione” analitica: interpretazione, controtransfert, setting, empatia, ascolto.
-apporta e favorisce evoluzioni, coltiva atmosfere, eventi e manovre, benefiche, salutare;curative.
-aiuta il paziente a prendersi in mano la sua cura, e capire che può disporre del suo terapeuta se non riesce a “sbrogliarsi” da solo.
Il calore affettivo, l’autenticità e l’empatia come capacità di comprendere emotivamente l’altro, sono qualità indispensabile per il buon processo psicoterapico.
Lo psicoterapeuta deve assumersi il dramma della responsabilità del caso anche quando il paziente offre solo il suo corpo e la sua mente sofferente, senza compartecipazione evidente, senza collaborazione analitica, senza ne motivazione ne speranze.
Deve trovare in quella specialissima situazione “buia” la via o il metodo
che porta a “schiarire” la sofferenza, il verso che offre maggiore comprensione e pensabilità, la porta che accede alla guarigione.
Ai tempi di Freud si riteneva che il “male abitasse nel conflitto psichico inconscio”, oggi lo si vede in un’ottica più allargata, lo si considera come risultato di tappe evolutive danneggiate da un rapporto “infante, ambiente - madre” non sufficientemente buono.
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www.psicologiaeterapia.it Dott: Vittorio Mendicino (psicoterapeuta) info@psicologiaeterapia.it |