Home - chi sono - come la penso - prenota consulto - richiesta informazioni - come opero - cv - costi

Psicologo Psicoterapeuta Roma

psicologo-roma  Dr. Vittorio Mendicino          psicplogo_youtube

Video su chi sono
(Metro A,Tuscolana, Porta Furba,Cinecittà) Mappa
Via Marco Decumio,15 Roma Tel.06 768080 - 3495760842 -3402907313

servizidove sono  - consulti   - durata della psicoterapia - psicologo di coppia

Post sugli attacchi di panico a cura dello psicologo di Roma Vittorio Mendicino
Articolo sull' Agorafobia e sul  Panico

Come appare
Si mostra con la paura di morire, d'impazzire, di perdere il controllo, con sensazione di confusione d'irrealtà,
di distacco da tutto, con la sensazione d'essere soli.
Sintomi Fisici
Dolori al torace, alla bocca dello stomaco, palpitazioni, vertigini, sudori freddi e vampate di caldo, sensazione
di soffocamento,tremori, diarrea, nausea, senso di svenimento.
 Paura
Timore nei confronti di un evento (dover uscire da soli, luoghi chiusi , assenza di vie d'uscite, dover fare la fila, mettere la firma, ecc.)
Ansia
Sensazione penosa di attesa di un evento sconosciuto, temuto.
Angoscia
Manifestazione intensa d'ansia legata a sensazioni rovinose e corporee .

---------------------------------------------------------

L'agorafobia e il panico
(Vittorio Mendicino 2004)
L'agorafobia é la paura di  diventare liberi.

        La condizione di angoscia e di panico agorafobico si realizza non solo in approssimandosi a spazi aperti, ma anche  allontanandosi da quei luoghi o quelle persone che inducono verso esperienze con significati integrativi dell’identità del soggetto. Si può avere la sensazione agorafobica anche mentre si è soli in casa, nel momento in cui si percepisce la propria radicale condizione e l'assenza dei familiari abituali rumori, odori di riferimento. Questo vissuto è centrale nell’esperienza dell’agorafobia. Indica che l'oggetto dell'angoscia non é la libertà intesa in senso generico, ma l' isolamento, l’abbandono, la separazione dal proprio contesto umano di riferimento. La libertà, dunque, intesa come “disastro”, provocato o subito, del bene supremo costituito dal contenitore affettivo.

 Se la libertà  viene intesa dal soggetto agorafobico nel senso della paura di perdere il suo contenitore  ciò non può dipendere che da un unico fattore psicologico: il soggetto é strutturato su un sistema morale che gli fa avvertire intima contraddizione fra la sua esistenza in un determinato sistema sociale, contenitore (sistema di affetti e di valori) e una libertà da egli stesso pensata in termini opposti a quel sistema.

La claustrofobia

La paura claustrofobica é il vissuto di angoscia che segue alla sensazione del soggetto di essere  “chiuso”, rinchiuso, all'interno di qualunque cosa evochi una situazione irreversibile.

Claustrazione, dunque, all'interno di oggetti fisici (sensi unici, ascensori, stanze chiuse a chiave, sale affollate...), ma anche all'interno di situazioni socialmente rigide . (compleanni,cerimonie, file in uffici pubblici, attese ai caselli autostradali...).  Anche il ruolo può essere vissuto come contenitore, scatola, prigione e indurre a desideri di licenziarsi, di separarsi.

 A questo sentimento di prigionia segue,  in un processo perlopiù inconscio,  una vera e propria rabbia eversiva (che accosta la claustrofobia alla paura di impazzire e alla paura di commettere crimini).

La percezione somatica della rabbia, la paura dell'esclusione per indegnità (cattiveria, incontrollabilità, follia) può sfociare nel panico.

Dunque, la claustrofobia si gioca per intero fra paura di essere chiuso entro un certo sistema di doveri e valori e la paura di essere escluso dalla socialità, “dal banchetto affettivo” a causa della propria intima ribellione ad esso.

 Copyright© 2005 Vittorio Mendicino


Ho mandato a quel paese lui, ora starò ancora peggio. Non ho più niente da combattere
tranne la mia angoscia d'aver preso questa decisione.

Tu m'inviti a parlare con te, ma è impossibile che io possa davvero accettare.

" Finalmente ho passato un buon capodanno: Sono stato a dormire tutta la sera e tutta la notte.
Finalmente non ha passato il capodanno ad angustiarmi e a pensare che gli altri si sarebbero divertiti tutti assieme, mentre io mi trovavo ad essere solo con la cattiva compagnia di me stesso".

Segnala link interrotto -privacy - segreteria telefonica - copyrait - indirizzo psicologo clinico - titolare del sito - Il fumo nuoce alla salute e alla libertà personale .