Studio di psicologia e psicoterapia del Dott: Vittorio Mendicino
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PSICOLOGO per la  COPPIA
La coppia in consultazione in questo studio viene considerata come fosse una organizzazione vivente unica. Ogni membro della coppia fa tutto quello che può per il bene della coppia, anche quando i risultati sono controversi. Lo psicologo non fa processi per addebiti,
si preoccupa più per la salute della coppia che per i singoli membri. Aiuta i due a fare l’auto “palpazione” per trovare i motivi che vanno a creare nodi, conflitti, interruzioni del normale ritmo della vita di coppia.
Allo psicologo di coppia spesso viene rivolta la richiesta di portare l’altro a ragionare, guidandolo a riflettere sui propri errori. Lo psicologo non deve cadere nell’errore di accettare questa richiesta né di rifiutarla. Deve invece contestualizzarla ed analizzarla.
Oggi, la coppia vive bene su strade prive di buche, curve e salite, ma è incapace di sopportare gli sbandamenti, gli stress che la vita le riserva. La nascita di un figlio, la perdita di un familiare, la perdita del lavoro ma anche una carriera fortunata, o l’incontro con una giovane persona fascinosa e attraente rappresentano dei pesi che la coppia non riesce a sopportare. Anche perché oggi sono venute a mancare quelle secolari protezioni come la vergogna, l’esclusione, il realizzarsi attraverso la famiglia. Si è venuta a formare l’opzione‘separazione’ come rimedio ai conflitti di coppia.
Per questi motivi lo psicologo di questo studio inizialmente tende a ‘sbarrare’ la strada alla separazione e, in alternativa, prospetta l’importanza di cercare assieme una soluzione prima di passare alle vie di fatto. Anche se la coppia ha provato invano autonomamente a trovare un accordo è necessario riprovarci con l’aiuto dello psicologo di coppia.
La coppia utilizza l’incontro con lo psicologo per potersi finalmente parlare, ma anche  per ferirsi nei punti più fragili.
Lo psicologo durante la seduta facilita gli aspetti comunicativi e cerca di evitare che i due si facciano male. Cerca di fare affiorare alla loro coscienza le manovre che essi mettono in atto per motivazioni lontane, le quali sottraggono involontariamente alla coppia “il mangime buono, fornendo quello cattivo”. Lo psicologo lavora affinché possano comparire ‘manovre tenere’.
Quando i singoli membri sono capaci di produrre relazioni e affetti ricchi e luminosi la coppia gode di buona salute.
Attraverso le dinamiche che si realizzano con lo psicoterapeuta verranno portati alla consapevolezza anche eventuali tendenze inconsce, bisogni non verbalizzati, emotività affettive non affiorate.
Il percorso psicoterapico tende a ristrutturare e rivitalizzare la coppia.
La coppia non è un giocattolo con cui divertirsi, ma il seme di quella pianta che diventerà “famiglia”. Oggi alla coppia si chiede troppo, più di quello che può dare. Le si chiede di rispettare l’individualità e di garantire la reciproca appartenenza, la realizzazione del sé personale e la cura dei propri disagi.
Conviene anche ricordare che esistono dei fattori esterni alla coppia capaci di favorire o sfavorire le crisi di coppia. Questi sono da ricondursi ai modelli e ai valori socioculturali, agli esempi presenti intorno a loro, alle dinamiche familiari.

Un sintomo presente nella crisi di coppia è rappresentato dall’incapacità a compiere manovre che generino piacere e soddisfazione reciproca .
Nei casi più severi il piacere viene messo al bando. L’allegria e il buon umore dell’‘altro’ vengono interpretati dalla controparte come provocazioni, sfide, dispetti.
Il piacere sessuale, la pietanza preferita, il luogo prediletto, il desiderio di incontrare figure parentali, finiscono per essere sempre ostacolati, al fine di arrecare dolore e frustrazione all’‘altro’.
Quando ricevo richieste d’aiuto da parte di coppie in crisi mi pongo come se osservassi una pianta sofferente. La esamino attentamente e non mi scoraggia il fatto che possa trovare le foglie ingiallite o morte
anche se trovo una sola radice viva, so che offrendo sapientemente luce, acqua, concime e amore, oltre ad un aiutino chirurgico, potando la parte morta, posso far risorgere la pianta.
Allo stesso modo mi applico sulla parte della coppia ancora sana per avviare l’alleanza terapeutica . Cerco di fornire l’aiuto necessario affinché manovre benefiche possano manifestarsi. Le coppie in crisi, come le piante sofferenti, se trovano qualcuno che le soccorre riprendono a vivere. Ma non bisogna chiedere aiuto allo psicologo troppo tardi né bisogna andare dall’avvocato prima di aver consultato lo psicologo. Se da soli non si riesce a venirne a capo conviene, per tempo, rivolgersi a chi ha maturato esperienza d’aiuto in questo campo.
 "L'amore non finisce come un bicchiere di birra"